Vediamoci al Collegio Romano: la Bibliotheca Maior si apre alla città
Quattro cicli di conferenze e aperture straordinarie
a cura di
Alfonsina Russo ed Edith Gabrielli
Frontiere dell’archeologia. Scavi, musei e ricerca internazionale
A cura di Alfonsina Russo (Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura) e Alessio De Cristofaro (Direttore Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale)
Il ciclo propone un confronto sulle ricerche archeologiche e sulle esperienze museali dedicate al mondo greco e romano attraverso la voce di archeologi e direttori di musei attivi in ambito internazionale. Gli incontri offriranno un aggiornamento sui principali cantieri di scavo, sui progetti di studio e sulle strategie di valorizzazione dell’arte classica sviluppate in diversi Paesi. Accanto ai risultati scientifici, saranno approfonditi i modelli di gestione e narrazione del patrimonio nei musei, evidenziando il ruolo delle istituzioni culturali nella trasmissione della cultura classica al pubblico contemporaneo.
Il ciclo intende così mettere in dialogo ricerca sul campo e responsabilità museale, restituendo un quadro attuale e comparato delle sfide che interessano oggi lo studio e la tutela dell’antico.
14 aprile 2026 - Il santuario di Apollo Hylates a Kourion, Cipro, e la politica orientale dell’imperatore Traiano (Theodoros Mavrogiannis)
Viaggiare in Italia tra Cinquecento e Seicento: mappe e guide per scoprire opere, artisti, collezioni
A cura di Raffaella Morselli, Ordinario di Storia dell’Arte Moderna, ‘Sapienza’ Università di Roma
Tra Cinquecento e Seicento, chi si metteva in viaggio poteva orientarsi nelle città italiane, da Venezia fino a Napoli, attraverso l’uso di guide, descrizioni, opuscoli e mappe. Utilizzati da generazioni di artisti, letterati, mecenati, eruditi, pellegrini e uomini di Chiesa, questi strumenti indirizzavano lo sguardo e la conoscenza alla scoperta dell’antico e del contemporaneo.
Attraverso questo ciclo di conferenze si seguiranno le vicende di artisti in viaggio, come Rubens nel suo peregrinare italiano, e si osserveranno Bologna, Venezia e Napoli con gli occhi di un viaggiatore dell’età moderna.
10 marzo 2026 - Viaggiar per chiese: geografie dell'arte e dei miracoli nell'itinerario italiano di Rubens (Raffaella Morselli)
19 maggio 2026 - Il viaggio a Venezia: i pittori nella Serenissima, da Giorgio Vasari al Cavalier d'Arpino (Michel Hochmann)
20 ottobre 2026 - In viaggio a Napoli, "giardino del mondo". Forestieri in città e le descriptio urbis al volgere del Cinquecento (Antonio Denunzio)
17 novembre 2026 - "Il passeggiere disingannato ed instrutto": l'immagine cosmopolita di Bologna tra Cinque e Seicento (Angelo Mazza)
Domani
A cura di Gabriele Pedullà, Ordinario di Letteratura italiana, Scuola Normale Superiore di Pisa
Il concetto di “domani” oscilla tra promessa e timore, evolvendosi nel tempo: se un tempo la fantascienza lo immaginava radioso, dagli anni Settanta — con l'emergere della crisi ecologica — la visione si è incupita, trasformandosi in un futuro “sgangherato” o in un eterno ritorno al passato. Dopo un periodo di apparente stasi della Storia, il domani riappare oggi con tratti minacciosi, spesso ricalcando gli errori di ieri. In questo scenario di spaesamento, quattro intellettuali contemporanei scelgono di interrogare i grandi classici per ritrovare una bussola, con l’obiettivo di riscoprire il valore del tempo e l'identità dell'avvenire. Senza una prospettiva progettuale, infatti, la memoria perde il suo significato profondo, lasciandoci prigionieri di un presente che teme il proprio riflesso.
5 maggio 2026 - Edmondo De Amicis, Cuore (Adolfo Scotto Di Luzio)
9 giugno 2026 - Scienza Nuova, G.B. Vico (Robert Pogue Harrison)
29 settembre 2026 - Primo Levi (Robert Gordon)
1 dicembre 2026 - L’età dell’Innocenza di Edith Warthon (Chiara Lagani)
L’Intelligenza Artificiale riguarda tutti. Più di quanto pensiamo.
Infrastrutture invisibili, interessi nascosti, cultura e democrazia nell’era degli algoritmi
A cura di Roberto Navigli, Ordinario di Intelligenza artificiale, ‘Sapienza’ Università di Roma e Co-founder Babelscape
L’Intelligenza Artificiale non è più una tecnologia del futuro: è l’infrastruttura invisibile che già organizza il nostro presente. Scrive testi, orienta acquisti, suggerisce contenuti, interpreta il patrimonio culturale, influenza decisioni economiche e politiche, modella il linguaggio e contribuisce alla circolazione dell’informazione digitale. Ma cosa significa vivere in una società in cui gli algoritmi non sono semplici strumenti bensì mediatori permanenti tra noi e il mondo?
Il ciclo di conferenze propone un percorso in quattro tappe per comprendere l’AI oltre l’entusiasmo e oltre l’allarmismo, non soltanto per capire come funziona, ma anche per sviluppare una consapevolezza critica.
28 aprile 2026 - ChatGPT e le nuove macchine *per* scrivere: i Large Language Model spiegati con parole semplici (Roberto Navigli)
23 giugno 2026 - Ritratti computazionali: quando l'oggetto della rappresentazione siamo noi (Paola Velardi)
22 settembre 2026 - Dati, arte e memoria: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nei beni culturali (Arianna Traviglia)
3 novembre 2026 - La disinformazione online: dai social media all’Intelligenza Artificiale (Gabriella Pasi)










