CICLO: Viaggiare in Italia tra Cinquecento e Seicento: mappe e guide per scoprire opere, artisti, collezioni
RELATORE: Angelo Mazza
DATA: Martedì 17 novembre, ore 18:00
LUOGO: Bibliotheca Maior - Sala della Crociera
Bologna non è solo la città in cui viaggiatori provenienti dal nord fanno sosta nella strada verso Roma; è anche la meta di studenti di varia nazionalità attratti dal prestigio dello studio universitario e di giovani artisti che mirano a frequentare le botteghe dei più celebri pittori, come quella di Guido Reni, dove si potevano sentire, scrive Carlo Cesare Malvasia, tutte le lingue d’Europa. Alla metà del secolo l’autorità religiosa ridisegna i luoghi simbolo del potere con l’apertura di piazza del Nettuno e la fondazione dell’Archiginnasio per il controllo del sapere. Negli anni del bolognese Gregorio XIII, grazie a Ignazio Danti si sviluppa la cartografia e i viaggiatori passano dal museo di naturalia e artificialia del naturalista Ulisse Aldrovandi a quello del pittore Bartolomeo Passerotti, così come in pieno Seicento accedono al Museo cospiano. In piena età barocca Carlo Cesare Malvasia dà alle stampe nel 1686 Le pitture di Bologna, volumetto tascabile che, nelle diverse edizioni, accompagnerà i viaggiatori in città fino al tramonto dell’Ancien Régime.










