CICLO: I dialoghi di Roma. Europa, Asia e Africa intorno al Mediterraneo
RELATORE: Massimiliano Papini
DATA: Giovedì 19 marzo, ore 18:00
Storie di un giovane re che cambierà il mondo. Stando a una raccolta attribuita a Plutarco di aneddoti su re e strateghi, i capitani nell’imminenza di una battaglia si avvicinarono, preoccupati: “Tutto pronto, Alessandro?”, e lui rispose: “Tutto fuorché radere la barba ai Macedoni”. Parmenione, il suo generale, sgranò gli occhi: “Ma… non sai che in guerra la barba è una presa migliore?”. Solo una battuta, perché anche il grande condottiero preferì tenere il viso glabro, sfidando la tradizione: quasi tutti gli uomini di potere, dai generali ai politici, sino ad allora avevano portato la barba, segno di maturità e di autorevolezza, ma Alessandro salì al trono ventenne, ossia nella fascia d’età compresa tra i diciotto e i trent’anni, che secondo la consuetudine non la esigeva ancora. Il Macedone ebbe un occhio fine per i più grandi artisti del suo tempo, quali Lisippo e Apelle. Possiamo solo tentare di ricostruire l’aspetto di queste immagini, inseguendo le tracce lasciate dalle copie e dalle descrizioni antiche. E qui entra in scena Roma. Perché anche la città eterna, ebbene sì, avrà un ruolo: non da nemica, ma da custode della leggenda










