CICLO: Roma, l’Italia e il Mediterraneo
RELATORE: Nicola Labanca
DATA: Giovedì 14 Maggio, ore 18
Il posizionamento dell’Italia dentro il Mediterraneo nel XIX-XX secolo cambia enormemente rispetto ai secoli passati. Adesso l’Italia esiste come Stato unitario, e non è più una semplice “espressione geografica” o culturale. Inoltre essa conosce un avvicendarsi di regimi politici diversi: nel corso di uno stesso secolo la prima Italia unita monarchica e liberale lascia il passo al regime fascista e infine alla democrazia repubblicana. Il tutto avviene mentre il Mediterraneo stesso, e i Paesi che vi si affacciano, conosce importanti cambiamenti: in particolare quelli della sponda meridionale e orientale sono dapprima possedimenti coloniali di potenze europee e poi anch’essi, con la decolonizzazione, Stati indipendenti.
Numerosi sono i profili e i livelli nei quali il posizionamento delle Italie (liberale, fascista, repubblicana) potrebbe essere analizzato. La conferenza si concentra su tre di essi, fra i più importanti. È talora oggi sottovalutati.
L’Italia fu infatti nella prima metà del XX secolo una importante potenza coloniale mediterranea, per quanto poi perse, con il 1943-1949, ogni possedimento; e fu inoltre, nella prima come nella seconda metà del secolo, vitalmente legata a livello economico al Mediterraneo, sia pure in modi assai diversi. L’Italia, infine, nel primo come nel secondo conflitto mondiale e poi nel corso della Guerra fredda, fu un rilevante attore militare delle guerre combattute nel Mediterraneo.
Ecco perché parlando di colonie, scambi e guerre è possibile ripercorrere rapidamente il mutare del passato ruolo mediterraneo dell’Italia nel corso del secolo trascorso, nonché intuire le ragioni di quello attuale e nel secolo presente.










