Linguaggio e natura umana da Chomsky all’A.I.

CICLO: Sulla natura umana. Da Cartesio ai cyborg artificiali, passando per Darwin
RELATORE: Valentina Cardella
DATA: Giovedì 25 Giugno, ore 18

Da sempre il linguaggio è al centro delle riflessioni sulla natura umana. Già a partire dall’età classica i filosofi hanno considerato il linguaggio come uno degli aspetti essenziali di distinzione tra l’uomo e gli altri animali. In questo filone, che vede nel linguaggio il tratto distintivo della natura umana, si pone la riflessione di Chomsky, l’autore che non solo ha sempre rivendicato la specificità del linguaggio umano, ma che ha anche teorizzato come l’intelligenza umana sia strutturata a partire dal linguaggio. In quest’ottica, un decisivo banco di prova è costituito dall’Intelligenza Artificiale. In particolare, sistemi come i Large Language Models stupiscono non solo per la capacità di generare linguaggio, ma anche perché esibiscono comportamenti che somigliano molto a tratti unici dell’uomo: menzogne, confabulazioni, ragionamenti interessati. Che cosa ci può dire questo sulla potenza del linguaggio? E cosa sul limite tra umano e non umano?

Biografia

Valentina Cardella è professoressa ordinaria di Filosofia del Linguaggio presso il Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università di Messina. Si occupa di linguaggio nella psicopatologia, patologie delle credenze e deliri, narrazioni e confabulazioni, filosofia della mente. Tra le sue pubblicazioni: Language and schizophrenia (Routledge, 2018), La logica della follia (Corisco, 2018), Psychopathology and Philosophy of Mind (con A. Gangemi, Routledge, 2021), e Reasoning in Psychopathology (con A. Gangemi, Routledge, 2023). Per la casa editrice Mimesis ha curato la nuova traduzione del Libro Blu di Wittgenstein (2022).