Dai Monti Sibillini al cuore di Roma: un incunabolo del Rinascimento marchigiano a Palazzo Venezia

CICLO: Reintegrazioni: dai depositi al percorso di visita
RELATORE: Matteo Mazzalupi
DATA: Giovedì 30 Aprile, ore 18

Nel 1933 entra a Palazzo Venezia, con la collezione Wurts, una piccola pala d’altare con la Madonna e quattro santi, attribuita a Girolamo di Giovanni, nativo di Camerino (oggi in provincia di Macerata), tra i maggiori pittori del primo Rinascimento marchigiano. Proviene originariamente da Bolognola, borgo di montagna dell’antico Stato camerinese: venduta nel 1855, è finita poi in una famosa raccolta romana, quella del pastore Robert Nevin presso la chiesa anglicana di St Paul Within the Walls a via Nazionale. Se ne conosce anche il committente, grazie a un’iscrizione, ma solo gli studi del nuovo millennio sveleranno la vera identità del suo autore, nato proprio a Bolognola, e la sua posizione cruciale nel percorso di un artista di raffinata cultura, che in quegli anni a Firenze si confrontava con le opere di Filippo Lippi e frequentava la cerchia esclusiva di Giovanni de’ Medici, zio di Lorenzo il Magnifico. 

Biografia

Matteo Mazzalupi è funzionario storico dell’arte del Ministero della Cultura, in servizio presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica. Si occupa di pittura e scultura del Tardo Medioevo e del Rinascimento in Italia centrale, argomenti sui quali ha curato mostre alla Galleria Nazionale dell’Umbria e alla Pinacoteca di Fabriano e ha pubblicato saggi e articoli in sedi italiane e internazionali. Nel 2009 ha vinto il Premio Salimbeni con il libro Pittori ad Ancona nel Quattrocento.