Restaurare la scultura del Medioevo prima di Violet-le-Duc

CICLO: Ricerche in corso
RELATORE: Laura Cavazzini
DATA: Giovedì 29 Ottobre, ore 18

Gli storici dell’arte che tengono al centro delle proprie ricerche le opere, imparando a valutarle anche negli aspetti materiali, si imbattono prima o poi in casi di riparazioni, integrazioni o parziali rilavorazioni, scaturite da danneggiamenti accidentali oppure legate alle necessità di un riallestimento, a volte intervenute a distanza di secoli, ma talvolta solo di decenni dal compimento dell’opera oggetto dell’intervento. 
Eppure, se nel corso del Novecento è cresciuta l’attenzione nei confronti degli interventi di restauro sui marmi antichi compiuti in età moderna, consentendo di mettere a fuoco in modo complessivo l’attività di integrazione e ripristino della scultura romana nel mondo delle collezioni antiquarie cinque, sei e settecentesche, sono stati sin qui solo occasionali gli studi dedicati al fenomeno del restauro delle sculture del Medioevo a monte dell’approccio alla tutela che si affermò nel corso dell’Ottocento a partire dai fondamenti pratici e teorici di Eugène Violet-le-Duc.
Su questo tema Laura Cavazzini ha avviato una riflessione ancora in divenire, che verrà illustrata partire da una serie di casi studio. 

Biografia

Laura Cavazzini è nata a Parma, dove si è diplomata al liceo classico, ha quindi proseguito i suoi studi in Toscana: prima all’Università di Siena, dove si è laureata, e poi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha svolto il dottorato di ricerca. Oggi è professoressa ordinaria di Storia dell’Arte Medievale all’Università di Trento. Le sue ricerche sono principalmente rivolte alla scultura medievale, alla civiltà artistica del Gotico internazionale, al Rinascimento toscano e settentrionale, alla fortuna del Medioevo nell’età moderna. Su questi argomenti ha contribuito alla realizzazione di mostre e convegni, ha pubblicato articoli in riviste e in volumi miscellanei, nonché il libro Il crepuscolo della scultura medievale in Lombardia (Olschki, Firenze 2004).