Il manufatto evidenziava un livello di degrado significativo. Le alterazioni riscontrate sul marmo erano il risultato diretto della prolungata esposizione del manufatto all'ambiente circostante: naturale logorio degli agenti atmosferici, aggressioni chimiche degli agenti inquinanti e patine biologiche hanno compromesso l'integrità e la lettura delle superfici.
La superficie era interessata dalla presenza di depositi superficiali parzialmente coerenti ed incoerenti quali polvere, smog, guano, ecc.; da fenomeni di alterazione cromatica dovuti alla percolazione di acqua, all’annerimento delle zone non esposte al dilavamento e alla patina biologica costituita da alghe, funghi, batteri, muschi e cianobatteri.
Inoltre, erano presenti fenomeni sparsi di microfessurazioni, fessurazioni e mancanze.
Eleonora Bologna Provinciali, Maria Rosaria Coppetti, Alessia Dessì










