Lo stato di conservazione

Le facciate sul cortile, seppur giunte fino a noi perfettamente integre rispetto alla ricostruzione di inizio Novecento, mostrano diverse criticità. 

Gli ordini architettonici scolpiti in conci di travertino si presentano in discreto stato di conservazione. Sono presenti depositi incoerenti e coerenti quali polvere, terriccio e guano che, con vari gradi di adesione, ricoprono la totalità delle superfici.

I colonnati, archivolti, cornici e trabeazioni sono interessati da altre forme di degrado imputabili all'azione degli agenti chimico-fisici, quali infiltrazioni di acqua, variazioni termo igrometriche, e fenomeni di assestamento statico. Alcuni elementi decorativi sono interessati da forme di disgregazione e in alcune parti sono presenti fessurazioni percorrenti per intero l'elemento decorativo. Il settore maggiormente colpito corrisponde a quello delle pareti nord e sud. 

Nelle murature intonacate del coronamento merlato, maggiormente esposte agli agenti atmosferici, le forme di degrado più evidenti sono rappresentate dal rigonfiamento e dai distacchi dello strato superficiale, costituito da una rasatura posticcia di colorazione rosso mattone, applicata sull’intonaco nell’ambito del restauro di fine Novecento, alterandone l'aspetto cromatico e tonale. Su tutta la superficie sono presenti, infine, depositi coerenti di depositi carboniosi e polveri sedimentate in grande spessore, oltre che a deiezioni di uccelli e patina biologica.

Eleonora Bologna Provinciali, Marco Pistolesi, Susanna Sarmati

01 05