Antonio di Giovanni da Brescia è il maestro marmorario cui si deve la realizzazione della raffinata cisterna marmorea collocata al centro del giardino del Palazzetto di Venezia. Sebbene il suo nome sia oggi poco noto e la sua figura rimanga in gran parte avvolta nell’ombra, i documenti di pagamento conservati testimoniano con chiarezza il ruolo significativo che questo artista ebbe all’interno di uno dei più ambiziosi programmi architettonici e decorativi della Roma rinascimentale.
Antonio di Giovanni proveniva da Brescia, città che nel Quattrocento vantava una solida tradizione artigianale e scultorea. La sua presenza a Roma si inserisce nel vasto impiego di maestranze specializzate provenienti da diverse regioni italiane chiamate a lavorare per il pontefice. Il suo incarico per la cisterna del Viridarium è documentato in tre distinti pagamenti effettuati tra il gennaio 1468 e il febbraio 1469, che attestano il suo coinvolgimento diretto nella lavorazione dei marmi destinati al parapetto del pozzo e ad altri elementi ornamentali del giardino.
Antonio da Brescia non si limitò alla sola realizzazione della cisterna. Negli stessi anni fu infatti coinvolto anche in ulteriori lavori nel Viridarium, nella basilica di San Marco e nel palazzo apostolico adiacente, dove realizzò finestre, cornici marmoree per la tribuna e camini monumentali. Questo ampio coinvolgimento suggerisce che egli occupasse una posizione di rilievo tra gli artisti attivi nel cantiere papale, contribuendo in modo significativo all’immagine di magnificenza perseguita da Paolo II.
Nonostante molte delle sue opere siano andate perdute o risultino oggi difficilmente identificabili a causa delle trasformazioni successive, la cisterna del Palazzetto di Venezia resta una preziosa testimonianza del suo talento. Antonio di Giovanni da Brescia emerge così come esempio di quei maestri specializzati che, pur senza raggiungere la fama dei grandi artisti del Rinascimento, furono fondamentali nella realizzazione concreta dei grandi progetti monumentali dell’epoca, lasciando un segno duraturo nella storia artistica.
Alessia Dessì










