Il restauro della vera da pozzo ha avuto inizio con l’applicazione a pennello di biocida ad ampio spettro, a cui è seguita una pulitura con impacchi di polpa di carta e sali inorganici, e una rifinitura meccanica a bisturi per preservare la patina.
È stato effettuato il consolidamento con l’utilizzo di siringhe in corrispondenza di fessure e fratture. Gli elementi metallici sono stati trattati con inibitore di corrosione. Le stuccature inidonee, prevalentemente realizzate con malta cementizia sono state rimosse e, successivamente, rifatte utilizzando malta a base di calce idraulica naturale e inerti marmorei, appositamente selezionati per garantire una perfetta integrazione cromatica e materica con la pietra originale. Le parti staccate delle modanature sono state incollate con resina epossidica. A conclusione del restauro verrà applicato un protettivo su tutta la superficie.
L'intervento ha incluso un'analisi comparativa con foto d’archivio dei primi del Novecento che mostrano la vera in un avanzato stato di degrado già nella sua sede originaria, con lacune nelle specchiature e nella parte sommitale.
Il restauro ha permesso di distinguere chiaramente le integrazioni moderne dai blocchi originali; questi ultimi risultano facilmente identificabili per tipologia materica e segni di lavorazione. Le stuccature, sia di riempimento che di giunzione tra gli elementi assemblati, erano state eseguite in cemento e il sistema di ancoraggio ha rivelato l’utilizzo di grappe metalliche moderne.
Si possono notare elementi metallici (chiodi) che, probabilmente, costituivano l’ancoraggio del supporto in ferro necessario per legare la carrucola per sollevare il secchio.
In ultimo, a seguito di saggi di pulitura, è stato attestato come la bicromia della parete interna della cisterna sia costituita da un'alternanza di lastre di marmo bianche originali e da specchiature in malta cementizia grigia realizzate dopo il nuovo montaggio novecentesco; esse sono, infatti, coerenti con le altre integrazioni moderne.
Eleonora Bologna Provinciali, Maria Rosaria Coppetti, Alessia Dessì










