Distanza o prossimità

CICLO: Architettura italiana in Africa per una nuova alleanza culturale
RELATORE: Emilio Caravatti
DATA: Giovedì 15 Ottobre, ore 18

La costruzione di un luogo è un atto politico. Ogni trasformazione dello spazio produce effetti sociali, culturali e simbolici; progettare significa, prima di tutto, interrogarsi sulle finalità dell’intervento e sulle sue conseguenze. In questa prospettiva l’architettura non può prescindere dal confronto con il contesto sociale in cui opera, né dall’assunzione di una presa di posizione: da che parte stare. Il racconto delle nostre esperienze di progetto realizzate negli ultimi venticinque anni in aree rurali tra Repubblica del Mali e Burkina Faso si muove in un equilibrio delicato tra responsabilità civile e competenza professionale. Più che offrire risposte definite, la qualità di un progetto riteniamo risieda nella capacità di formulare domande appropriate e nel calibrare distanza e prossimità rispetto alle comunità coinvolte, definendo il grado di implicazione che si è disposti ad assumere. Mantenendo uno sguardo orientato alla ricerca, resta determinante tenere sempre aperta una domanda: costruire che cosa? 

Biografia

Emilio Caravatti è un architetto e progettista italiano. Con Matteo Caravatti, Chiara Gugliotta ed Elena Verri è parte di caravatti_caravatti architetti (Monza), gruppo di lavoro che intreccia pratica professionale e impegno sociale. Coordina processi di rigenerazione comunitaria in contesti di marginalità e promuove progetti a sostegno di comunità rurali in Africa occidentale. Le opere dello studio, tra infrastrutture civiche e interventi su patrimoni storico-culturali in Italia, sono state esposte e premiate anche a livello internazionale: Premio Architetto italiano 2017. Per oltre dieci anni docente al Politecnico di Milano dove ha approfondito i temi dello spazio carcerario, è stato Visiting Professor di Teoria e Critica dell’Architettura all’EPFL di Losanna.