Corsaletto (parte)

Manifattura della Germania meridionale 1561-1563

Corsaletto composito formato da petto costolato, fortemente appuntito, decorato con un'incisione raffigurante un guerriero in armi adorante sormontato da un cartiglio e un Cristo crocifisso con dietro i “bastoni di Borgogna“, tre lame di panziera aggiunte nel XIX secolo, gola, spallacci con bracciali, schiena e scarselloni modulari tutti incisi a bande con candelabre vegetali, volatili, animali, cornucopie, parti di armature e strumenti musicali su fondo granito e annerito.

Corsaletto composito formato da petto costolato, fortemente appuntito, decorato con un'incisione raffigurante un guerriero in armi adorante sormontato da un cartiglio e un Cristo crocifisso con dietro i “bastoni di Borgogna“, tre lame di panziera aggiunte nel XIX secolo, gola, spallacci con bracciali, schiena e scarselloni modulari tutti incisi a bande con candelabre vegetali, volatili, animali, cornucopie, parti di armature e strumenti musicali su fondo granito e annerito.

Dettagli dell’opera

Denominazione: Corsaletto (parte) Ambito Manifattura della Germania meridionale Data oggetto: 1561-1563 Materiale: Acciaio, Cuoio Dimensioni: altezza 106,5 cm; larghezza 60 cm
Tipologia: Armi Acquisizione: 30 giugno 1959 Luogo: Palazzo Venezia Numero inventario principale: 12833 Altri numeri Odescalchi n. 1543

Corsaletto composito formato da parti provenienti da due diversi insiemi. Il petto è costolato e fortemente appuntito decorato con un'incisione raffigurante sul lato destro un guerriero in armi adorante, inginocchiato a mani giunte con l'elmo posato a terra, sormontato da un cartiglio recante l'iscrizione “AUF GLUCK MIT FREUD 1561“ (buona fortuna con gioia 1561), sul lato sinistro un Cristo crocifisso con dietro i “bastoni di Borgogna“ incrociati e sulla croce in alto il cartiglio “INRJO“. Sotto lo scollo è incisa una banda a girali di fogliami e frutti su fondo granito e annerito. Scalini (Scalini 2018, p. 296) ricorda che le tre lame di panziera furono aggiunte al tempo in cui l'insieme era nella Collezione Willet. Le restanti parti sono omogenee e appartenevano a un unico insieme. Gli scarselloni sono modulari in quanto costituiti da due parti, unite da chiodi a voltare, di cui l'inferiore può essere staccata in modo da avere all'occorrenza scarselle più corte. Le cubitiere e la gola presentano marche della città di Augusta e l'ultima reca anche un cartiglio con la data “1563“. Secondo di Carpegna (di Carpegna 1969, p. 5) per lo stile della decorazione questi pezzi sarebbero affini ai resti di una guarnitura datata 1560 appartenuta a Kaspar von Vels, cortigiano dell'arciduca Carlo II di Stiria conservata a Graz al Landesmuseum. Busti incisi con l'iconografia del guerriero adorante sono piuttosto comuni fra le opere delle manifatture di area germanica e a tal proposito vogliamo ricordare anche due esemplari conservati al Museo Stibbert di Firenze (invv. 2578 e 4809) di cui uno attribuito a Kunz Lochner, maestro attivo nella città di Norimberga alla metà del secolo.

Riccardo Franci

Scheda pubblicata il 12 Giugno 2025

Buono. Superfici alterate da vecchie ossidazioni, incisioni a tratti consumate con perdita dell'annerimento del fondo. Gli spallacci presentano piccole crepe e sfogliature.

Nel XIX secolo integrazione delle tre lame di panziera eseguita su commissione di Willet.

Sul petto un cartiglio recante l'iscrizione «AUF GLUCK MIT FREUD 1561», e sulla croce una targhetta «INRJO». Sulla gola in una targhetta si legge l'anno «1563».

Sul petto alla base del crocifisso si vedono i “bastoni di Borgogna“ incrociati. Cubitiere e gola presentano marche della città di Augusta.

Collezione Willet (Christie's. 1.4.1903, lot. n. 115);
Collezione S. J. Whawell;
Collezione Odescalchi, fino al 1959;
Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, 30 giugno 1959.

Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Antiche armi dal sec. IX al XVIII. Già Collezione Odescalchi, maggio-luglio 1969;
Roma, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo; Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Armi e potere nell’Europa del Rinascimento, 26 luglio-11 novembre 2018.

Cripps Day Francis Henry, A Record of Armour Sales, 1881-1924, London 1925, p. 131;
di Carpegna Nolfo (a cura di), Antiche armi dal sec. IX al XVIII. Già Collezione Odescalchi, catalogo della mostra (Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, maggio-luglio 1969), con schede a cura del curatore, Roma 1969, p. 5, n. 10;
di Carpegna Nolfo, Le armi Odescalchi, Roma 1976, p. 5;
Scalini, in Scalini Mario (a cura di), Armi e potere nell’Europa del Rinascimento, catalogo della mostra (Roma, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo; Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, 26 luglio-11 novembre 2018), Cinisello Balsamo 2018,p. 296,  n. XI.4.

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