Accordo di collaborazione strategica tra la Direzione generale Archivi e il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia

La Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura e il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia annunciano la sigla di un accordo di collaborazione strategica, che abbraccia ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. 

L’accordo si propone di superare la distinzione tra patrimonio storico-artistico e patrimonio archivistico. Al centro del progetto è la sperimentazione di un modello di mostre temporanee dal carattere marcatamente interdisciplinare, che si basano sul confronto tra linguaggi e materiali diversi. Opere d’arte, oggetti della cultura materiale e documenti vengono messi in dialogo e diventano così strumenti attivi per raccontare contesti, pratiche e dimensioni della ricerca storica. Il patrimonio viene inteso come un sistema relazionale, capace di restituire la complessità dei processi e di generare conoscenza, pur mantenendo ferma una rimarchevole qualità di comunicazione.

Primo esito concreto della collaborazione è la mostra La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne: la mostra, che aprirà a Palazzo Venezia il 17 aprile 2026, offre un’interpretazione inedita del prezioso dipinto proprio attraverso il confronto con le arti decorative e i documenti, restituendo il contesto materiale e culturale della Firenze del Rinascimento.

Con questa iniziativa, la Direzione generale Archivi e il VIVE rafforzano il proprio impegno per una cultura condivisa, accessibile e capace di attivare nuove forme di conoscenza.

"Questa collaborazione realizzerà progetti di studio, mostre, pubblicazioni e iniziative di carattere scientifico sostenute dalla sinergia tra le competenze archivistiche e quelle storico-artistiche. L’obiettivo sarà raccontare un’opera e il suo contesto attingendo dai documenti custoditi negli archivi e illustrare un percorso narrativo documentario tramite un’opera d'arte e viceversa. Una collaborazione che ci auguriamo incentivi la presenza di documenti archivistici accanto alle opere d’arte esposte nelle mostre che ne svelino la paternità e restituiscano loro la profondità del contesto", dichiara il Direttore generale Archivi Antonio Tarasco.

“Fin da quando è divenuto operativo, nel novembre 2020, il VIVE pone al centro della propria azione il pubblico e soprattutto il “non-pubblico”, vale a dire quella fascia piuttosto larga di persone che per un motivo o per l’altro di norma evitano di mettere piede in un museo. Uno strumento privilegiato per intercettare entrambi è rappresentato dalle mostre temporanee. Accanto ai modelli espositivi più consolidati, abbiamo scelto di sviluppare progetti interdisciplinari, concepiti per restituire una realtà sfaccettata e, al limite, un intero mondo e dunque capaci di moltiplicare i fattori di attrazione. Questo accordo, che consente di far dialogare le opere d’arte con i documenti, ha dunque un alto valore strategico”, dichiara la direttrice del VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, Edith Gabrielli.

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