Bozzetto per La Poesia
Ermenegildo Luppi Anni Venti del XX secolo
Il gesso raffigurante La Poesia fu eseguito da Ermenegildo Luppi per partecipare al concorso indetto l’11 maggio 1920 per l’esecuzione delle quattro statue in marmo di Botticino poste sui piedistalli in corrispondenza delle colonne che prospettano i vestiboli d’ingresso al Museo Nazionale del Risorgimento. Rispetto al proprio linguaggio artistico, per quest’opera Luppi adottò uno stile più aulico e arcaicizzante, in modo da riuscire a integrare la propria scultura all’architettura classicista del Vittoriano.
Il gesso raffigurante La Poesia fu eseguito da Ermenegildo Luppi per partecipare al concorso indetto l’11 maggio 1920 per l’esecuzione delle quattro statue in marmo di Botticino poste sui piedistalli in corrispondenza delle colonne che prospettano i vestiboli d’ingresso al Museo Nazionale del Risorgimento. Rispetto al proprio linguaggio artistico, per quest’opera Luppi adottò uno stile più aulico e arcaicizzante, in modo da riuscire a integrare la propria scultura all’architettura classicista del Vittoriano.
Dettagli dell’opera
Scheda di catalogo
L’ingresso di questo gesso nella Gipsoteca del Vittoriano avvenne a seguito della vittoria di Ermenegildo Luppi al concorso indetto l’11 maggio 1920 per l’esecuzione delle quattro statue in marmo di Botticino poste sui piedistalli in corrispondenza delle colonne che prospettano i vestiboli d’ingresso al Museo Nazionale del Risorgimento nel Vittoriano. Il regolamento del concorso stabiliva che le figure dovessero essere presentate alla commissione giudicatrice nella proporzione di un terzo dal vero e che i soggetti rappresentassero La Poesia, La Propaganda, La Cospirazione o L’Insurrezione, intese come le forze ideali che produssero e alimentarono il risorgimento nazionale.
Tra i cento bozzetti presentati dai cinquantaquattro artisti partecipanti al concorso, furono selezionati preliminarmente per il tema della Poesial e proposte di Sechi, Mistruzzi, Canevari e Luppi, che, infine, fu decretato vincitore. In quest’opera, tuttavia, Luppi prese le distanze dalle ricerche artistiche portate avanti fino a quel momento – e concentrate sulle possibilità espressioniste offerte dalla lezione wildtiana, mediate attraverso un trattamento della materia che guardava con attenzione all’opera di Medardo Rosso – per adattarsi a utilizzare un linguaggio più aulico e arcaicizzante per poter inserire coerentemente questa scultura all’interno del contesto architettonico e decorativo classicista del Vittoriano. La Poesia di Luppi, infatti, rappresenta una figura femminile avvolta in un peplo che le copre anche il capo e colta nell’atto di strappare una foglia dalla pianta di alloro che sostiene con il braccio sinistro. Identica al gesso del Vittoriano, è nota una versione in bronzo delle medesime dimensioni conservata in collezione privata. La versione definitiva in marmo di Botticino, alla quale lo scultore dovette rimettere mano per apportare le modifiche richieste dalla Sottocomissione tecnico-artistica per il Monumento a Vittorio Emanuele II, fu consegnata dallo scultore ufficialmente il 2 marzo 1923.
Edoardo Lo Cicero
Scheda pubblicata il 18 Dicembre 2025
Stato di conservazione
Ottimo.
Restauri e analisi
2024: Pantone restauri.
Esposizioni
Roma, VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, La Dea Roma e l’Altare della Patria. Angelo Zanelli e l’invenzione dei simboli dell’Italia unita, 26 ottobre 2023-24 febbraio 2024.
Fonti e documenti
Roma, ACS, Ministero ai Lavori Pubblici, Direzione Generale Edilizia, Sistemazioni Urbanistiche Diverse, Divisione V, Parte I, Monumento a Vittorio Emanuele II, b. 37, f. 100, Relazione della Sottocommissione tecnico-artistica al concorso dell’11 maggio 1920.
Bibliografia
Rodiek Thorsten, Das Monumento Nazionale Vittorio Emanuele II. in Rom, Frankfurt am Main-Bern-New York 1983, p. 573;
Di Napoli Rampolla Federica, Opere in bianco. Storie e accadimenti del primo Novecento, Roma 2009, p. 96;
Lo Cicero, in Terraroli Valerio, La Dea Roma e l’Altare della Patria. Angelo Zanelli e l’invenzione dei simboli dell’Italia unita, catalogo della mostra (Roma, Vittoriano, 26 ottobre 2023-25 febbraio 2024), Milano 2023, pp. 190-193.










