La rotella, di forma convessa, destinata alla funzione di scudo da parata, è rivestita all’interno di cuoio inciso con motivi decorativi geometrici e floreali e conserva l’imbracciatura, mentre l’esterno, ricoperto da una tela gessata, è interamente dipinto. Una balza alta 7,5 cm decorata con motivi geometrici e finti opali circonda la rappresentazione della battaglia, combattuta nel 1554 a Scannagallo nei pressi di Marciano in Val di Chiana, qui mostrata dal punto di vista delle truppe medicee e imperiali. In basso a sinistra è presente la firma dell'artista seguita da una data oggi non più interamente leggibile ma che in passato è stata intesa come 1574.
In primo piano è rappresentato Gian Giacomo de’ Medici marchese di Marignano, riconoscibile dallo stendardo con l’aquila imperiale e lo stemma mediceo, che controlla l'assalto dall'alto; più in basso, connotate dallo stendardo bianco con la croce di Sant'Andrea, ci sono le truppe dell'imperatore Carlo V, che sostennero i fiorentini nella fase conclusiva della guerra contro Siena. L’esercito senese, guidato da Pietro Strozzi e sostenuto dai francesi, identificati dai vessilli rossi con la croce bianca, viene sorpreso vicino al proprio accampamento, non lontano dal castello di Marciano, e messo in fuga al di là della collina.
Stradano (1523-1605) costruisce il racconto a partire da un primo piano ricco di dettagli che si apre via via verso lo sfondo, con una veduta a volo d'uccello sul campo di battaglia, che dilata l’esiguo spazio della superficie pittorica. Si tratta dell’unico esemplare di arma da parata noto decorata da Stradano, specialista nella rappresentazione di scene di battaglia.
Questo stesso episodio militare, celebrativo dell'egemonia raggiunta da Firenze sotto il ducato di Cosimo, era stato rappresentato in modo molto simile anche in uno degli ottagoni del soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, impresa a cui Stradano collaborò con Giorgio Vasari. Alla sua mano è stato ricondotta l'esecuzione di questa scena e di alcuni dei disegni preparatori.
Per tale complesso di ragioni è stato ipotizzato che la rotella sia stata commissionata per il granduca Francesco de' Medici nell'anno (1574) in cui successe al padre Cosimo, per commemorare la battaglia di Marciano, oppure che sia stata realizzata da Stradano per accompagnare il corteo funebre di Cosimo I.